Ecommerce e ottimizzazione delle schede prodotto per motori di ricerca 

 

 

Ivan Cutolo è CEO di SEO Chef.  Durante la giornata del coffeecommerce ci ha raccontato come ottimizzare al meglio le schede dei prodotti in vendita sull’e-commerce.

Come ottimizzare una scheda prodotto per un e-commerce? 

La scheda prodotto è una parte complessa e anche spesso trascurata. Ci si occupa di così tante cose nella realizzazione di un ecommerce che al momento dell’ottimizzazione della scheda si arriva a corto di tempo ed energie.

Spesso i clienti rimangono sorpresi del fatto che per realizzare una scheda prodotto ci voglia del tempo, e non poco! D’altronde ogni cosa fatta bene necessita di tempo.

Ivan Cutolo esordisce dicendo che il suo scopo è rendere perfetta una scheda prodotto! Perché è quella che fa la differenza, in quanto se fatta bene converte circa il 45% in più rispetto a una scheda prodotto approssimativa, realizzata con copia e incolla e non curata.

È un lavoro complicato quello dell’ottimizzazione della scheda prodotto, poiché come qualsiasi attività che funzioni, c’è da lavorarci molto, in particolare se non abbiamo un prodotto che “si vende da solo”!

Cosa inserire all’interno di una scheda prodotto?

  1. H1. Il titolo della scheda prodotto è importante che sia univoco e deve contenere le informazioni primarie per far capire di cosa parla la pagina e cosa ci vuole raccontare.
  2. Immagine (nome e tag ALT). Le immagini, oltre ad avere un nome, devono contenere un intent, la chiave di ricerca contenuta nel nome. Occorre rinominarle. Il tag alt è un ulteriore riconoscimento di cosa contiene quell’immagine, descrive altro sul contenuto. È fondamentale sapere che alla base di un ecommerce ci deve essere la Keyword Research, sapere quali parole l’utente andrà a cercare nel mio e-shop e sapere in che modo li cerca. Spesso li cerca in modo banale, quindi non serve includere nella nostra ricerca tecnicismi, poiché il grosso delle persone attuerà la ricerca utilizzando parole semplici.
  3. Descrizione univoca e non copiata. L’ideale sarebbe avere una descrizione breve, vicino ad “aggiungi al carrello” e una descrizione più lunga per chi voglia approfondire le informazioni sul prodotto.
  4. Caratteristiche tecniche. Oggi siamo tutti più attenti a conoscere questo tipo di caratteristiche.
  5. Gallery immagine (nome e tag ALT). Serve un nome e tag ALT diverso per tutte le immagini.
  6. Spedizione – Pagamento – Telefono. Occorre inserire queste informazioni nella scheda prodotto.
  7. Prodotti suggeriti. Si può inserire in fondo questa sezione ed è molto utile.
  8. Recensioni utenti. Se è possibile vanno inserite.
  9. Prodotti visti di recente. Vedere le ultime cose è utile, può far convertire.
  10. Newsletter. Nel caso l’utente vada via, cercare di carpire la newsletter per ricontattarlo è importante.
  11. Faq. Utile da inserire le domande comuni.

“Una buona strategia SEO fa il 30%, l’altro 70% lo fai tu” cioè chi gestisce l’e-commerce. Il marketing conta ma conta anche come fai percepire il tuo sito.

Esempio di scheda prodotto “fatta bene”

È presente titolo, piccola descrizione e subito il tasto aggiungi al carrello, vi è anche la possibilità di far vedere chi ha utilizzato il prodotto, inserendo le foto degli utenti che lo hanno utilizzato. Sono persone reali che condividono le proprie foto ed esperienze nell’utilizzo del prodotto, è una tra le migliori recensioni possibili.

Alcuni errori SEO che si fanno negli e-commerce: cosa fare e cosa non fare.

  1. Non cancellare le pagine “Offerte Natalizie”, “Black Friday” ecc.Ivan Cutolo espone l’esempio specifico di una pagina posizionata per la chiave “black Friday” quindi una chiave importante. Nell’esempio considerato, hanno lasciato la pagina attiva, inserito un count-down come per dire all’utente “ti sei perso il Black Friday, ma non preoccuparti, torneremo, iscriviti alla newsletter così da poterti contattare per non perdere quest’offerta”. In sostanza hanno fatto una lead generation con una pagina morta. Quindi attenzione, se questa pagina porta traffico, non chiudere la pagina così da non precludersi potenziali utenti. Fare questo significa saper seguire un cliente.
  2. Eliminare i prodotti senza fare 301Quando un prodotto non esiste più, dobbiamo necessariamente reindirizzarlo  a un prodotto similare, o alla sottocategoria cui appartiene, ma non indirizzare su una pagina 404.
  3. Fare attenzione nel momento in cui diamo un nome a un prodotto o una categoria, a non fare cannibalizzazione, ovvero duplicazione, poiché rischiamo che le stesse keywords “facciano guerra” tra loro all’interno del nostro stesso sito. Fare quindi attenzione perché ogni sezione del nostro e-shop ha un intent di ricerca.
  4. Uno degli errori più grandi è non capire cosa cerca l’utente, occorre fare attenzione e studiare il Search Intent, cioè cosa l’utente cerca, cosa si aspetta dal tuo prodotto e perché dovrebbe acquistarlo.

L’e-commerce è un vero e proprio lavoro, si deve sudare molto per ottenere dei risultati.