Ecommerce o e-commerce?

Quanto ne sappiamo davvero del nuovo commercio online?

Scopriamo assieme qualcosa di più!

L’enciclopedia Treccani, definisce la parola e-commerce come lo scambio di servizi e beni effettuati mediante l’impiego di tecnologie e comunicazioni, ad esempio internet, intranet, computer, televisione digitale e non solo. Questa la definizione più generale che incontriamo sul web.

Ma l’e-commerce può anche interessare altre fasi della relazione tra produttore e consumatore, dunque riguarda tutte le relazioni commerciali, sempre attuate attraverso il mezzo telematico, che generano scambi di informazioni collegate alla vendita di beni e servizi.

Insomma l’e-commerce ci permette di acquistare prodotti su scala globale, di qualsiasi tipologia, in qualsiasi posto del mondo e 24 ore su 24. Che gran bel mezzo viene da dire!

Scopriamo però qualche nozione generale per capire meglio come questo nuovo strumento ha rivoluzionato le vite di manager, imprenditori e di chiunque voglia aprire una propria attività online.

Nel 2017 sono state 1,79 miliardi le persone che almeno una volta hanno effettuato un acquisto online, soprattutto in ambiti come: abbigliamento, elettronica, arredamento, personal care.

Tra i marketplace più attivi sicuramente Alibaba e Amazon che sembrano mantenere il primato.

In Europa si contano circa 602 milioni di euro spesi in totale, con 324 milioni di persone che acquistano online, pari al 68% della popolazione europea totale, con Germania, Regno Unito e Francia che detengono il primato generando il 70% del fatturato online. Anche l’Italia ha visto crescere i suoi dati negli ultimi 5 anni, con un fatturato di 35, 1 miliardi di euro nel 2017.

Se è vero che sono numerose le imprese che ad oggi scelgono di lanciarsi in quello che è il mondo del commercio elettronico, aumentando le proprie risorse ed arrivando ad un pubblico sempre più ampio evitando gli sprechi, contemporaneamente queste devono confrontarsi con le numerose problematiche in termini di sicurezza, legalità e burocrazia. Ecco perché l’attività di e-commerce necessita l’utilizzo di particolari software per la raccolta e l’analisi di dati, essendo essa una vera e propria strategia di marketing, che raggiunge i propri clienti con modalità differenti.

Tra le piattaforme più utilizzate ci sono:

  • Prestashop

  • Open Cart

  • Magento

  • WordPress con i plugin WooCommerce, WP e-commerce e jigoshop

Esistono diffrenti tipologie di e-commerce, quelli che sfruttano il mezzo interattivo per sponsorizzare il più possibile prodotti fisici e quelli che sponsorizzano solo ed esclusivamente prodotti digitali.

A seconda del rapporto commerciale che viene instaurato, le attività di commercio elettronico si distinguono in:

  • B2B: business to business. È il tipo di commercio che si instaura tra le aziende. Avremo a che fare con un tipo di clientela molto ridotta, ma con alti livelli in termini di fatturato. Ricordiamoci che qui le decisioni prese sono su una base di analisi razionali e quindi non potremo avere mai acquisti di impulso, bensì processi decisionali anche lunghi, dove la nostra offerta commerciale sarà attentamente valutata.

  • B2C: business to consumer. È il tipo di commercio praticamente opposto al B2B, dove vi è un rapporto diretto col cliente che questa volta è “spensierato”. Si tratta cioè di un cliente che non ha un obiettivo fisso, nulla di deciso: è il classico utente intento a vagare da un sito all’altro, durante il tempo libero maggiormente. Il B2C si rivolge dunque a un pubblico molto più ampio ma che in termini di fatturato produce molto meno.

  • C2C: consumer to consumer. Parliamo di un tipo di commercio molto recente. Si tratta di siti che gestiscono aste online, dove vengono curati sia gli importi che le transazioni. Un esempio di C2C famosissimo è il sito californiano Ebay, dove compratori e venditori prendono parte a un asta che può riguardare qualsiasi tipo di prodotto.

Il termine e-commerce ha rivoluzionato il termine tradizionale di “impresa”, portando benefici non solo a coloro che intendono avviare un’attività abbattendo costi, risparmiando tempo e generando potere d’acquisto, caratteristiche preponderanti del commercio elettronico, ma anche agevolando i consumatori che in ogni momento e in qualsiasi luogo, attraverso internet, app e social media, possono scegliere quello che più fa al caso loro comparando prezzi e prodotti.

L’e-commerce è un fenomeno di mercato sempre più crescente, in concordanza con i cambiamenti del mercato del lavoro e con le abitudini di acquisto delle persone, che sempre più desiderano soddisfare i propri bisogni nella maniera più facile e rapida possibile.

Non smettere di seguirci sul nostro blog, dove potrai trovare tutti i consigli su come costruire un vero e proprio e-commerce, spiegati dai migliori esperti del settore!

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